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Convegni e teme
Rappresentano un pilastro importante nel quadro delle attività dell'Accademia i convegni su questioni fondamentali nel campo della politica; e su problemi sociali particolarmente scottanti ed at-tuali. Vengono discusse questioni di vario genere:
- con medici si affrontano le domande intorno al tema della morte: siamo morti quando il cervello è morto, o no?
- con assistenti sociali si discute sulla validità della pedagogia esperimentale.
- con i giornalisti si discutono le questioni legate all'etica dei mass-media.
Ma uno dei compiti più importanti dell'Accademia è il lavoro con chi è emarginato e non è protetto da alcuna lobby. Nei programmi dell'Accademia non solo trovano spazio le iniziative per i disoccupati ma si radunano di continuo anche i parenti di malati psichici e di portatori di gravi handicap.
Dati e offerte
All'Accademia sono impiegate circa 130 persone, delle quali 35 si occupano della preparazione dei circa 450 convegni annuali. Il numero dei participanti è di circa 18.000 persone ogni anno. Il loro contributo economico ai corsi copre solo la minima parte le spese, coperte per due terzi circa grazie all'intervento della Chiesa Protestante di Württemberg. I convegni hanno luogo in due grandi sale dove trovono posto rispettivamente 100 e 250 persone circa. Ci sono inoltre 17 spazi, piccoli e grandi, per i lavori di gruppo. L'Accademia mette a disposizione degli ospiti 104 camere singole, doppie e a più letti. L'ampia caffetteria offre uno spazio accogliente per le conversazioni durante gli intervalli e le serate. Il clima luminoso, caldo ed accogliente ci sta particolarmente a cuore. Con una centrale di riscaldamento a blocco, con l'impiego di acqua piovana e con i prodotti alimentari acquistati presso i contadini della vicina campagna, l' Accademia cerca di rispettare le necessità delll'ambiente.
Propositi e incarico
L'Accademia è un istituto della chiesa protestante. Anche se non intende di dare a nessuno il proprio patrocino religioso, si sente incaricata di richiamare l'attenzione sul messaggio dell'Evangelo. Durante i convegni vengono presentate testimonianze di vita cristiana e analisi di testi biblici per offrire una possibilità d'orientamento, aiuto e chiarimento non solo in campo religioso ma anche etico e sociale. Come suggerisce il logo dell'Accademia - il ponte - l'intento è di gettare ponti tra il tradizionale e il nuovo.
L'Accademia invita ad osservare il prossimo con gli occhi di un esilato; invita ad ascoltare le esperienze dei portatori di handicap; invita ad esser attenti alle interpretationi della Bibbia fornite dalle donne, eccetera.. In questo senso non significa spianare le controversie o reprimere le oppinioni contrastanti. Al contrario, l'Accademia invita a prendere conoscenza di ogni nuova ed insolita prospettiva che vada oltre i cliché concettuali; invita a guardare al mondo come ad una entità globale, allo scambiarsi di idee su questi temi con tolleranza e passione.
Origini
Né i treni né la posta funzionavano quando, il 29 settembre 1945, nel primo dopoguerra, 150 "profes-sionisti dell'economia e della giurisprudenza, tutti maschi" si radunavano nel Kurhaus di Bad Boll. A sottoscrivere l'invito era stato l'allora vescovo della Chiesa protestante di Württemberg Theophil Wurm, ma il vero responsabile era Eberhard Müller, a quei tempi pastore responsabile per gli studenti a Tubinga. Erano previsti ‘giorni di silenzio e di riflessione', ma "il bisogno di parlare francamente e di scambiarsi liberamente le idee, bisogno a lungo represso, si faceva strada sempre di più", avrebbe scritto uno dei partecipanti. Con l'apertura dell'Accademia la chiesa protestante dimostrava di essere disponibile, da quel momento in poi a partecipare alla costruzione di una nuova società democratica, assumendosi le proprie responsabilità.
Di conseguenza, l'Accademia si occupò subito di parecchi temi scottanti: Attorno agli anni Cinquanta, Graf Baudissin e Gustav Heinemann hanno discusso i pro e i contra del riarmo. Ai tempi delle grandi contestazioni studentesche, Ernst Bloch e Rudi Dutschke si sono incontrati sul podio dell'Accademia. Ancor oggi i problemi del mercato del lavoro, della salvaguardia dell' ambiente, dell'ecumenismo, della pedagogia e dello sport hanno trovato ampio spazio nei programmi dell' Accademia.


